L'ipertensione polmonare (IP) è una condizione clinica caratterizzata dall'aumento della pressione all'interno dei vasi sanguigni che irrorano i polmoni (arterie polmonari). La definizione emodinamica prevede una pressione arteriosa polmonare media (PAPm) superiore a 20 mmHg a riposo, misurata con cateterismo cardiaco destro. L'ipertensione polmonare è una malattia rara ma progressiva, con incidenza stimata di 15-50 casi per milione di abitanti in Europa.

Ipertensione polmonare vs ipertensione arteriosa sistemica: le differenze

La confusione tra ipertensione polmonare e ipertensione arteriosa sistemica è comprensibile ma importante da chiarire:

CaratteristicaIpertensione PolmonareIpertensione Arteriosa Sistemica
Vasi coinvoltiArterie polmonariArterie sistemiche
PrevalenzaRara (15-50/1M)Molto comune (30-45% adulti)
MisurazioneCateterismo cardiacoSfigmomanometro
Sintomo principaleDispnea da sforzoSpesso asintomatica
Organo colpitoCuore destro, polmoniCuore sinistro, reni, cervello
Trattamento con TonerinNon indicatoIndicato (Grado 1)

Classificazione dell'ipertensione polmonare

L'ipertensione polmonare si classifica in 5 gruppi clinici secondo le linee guida ESC/ERS 2022:

  • Gruppo 1 — Ipertensione arteriosa polmonare (IAP): include la forma idiopatica, ereditaria e associata a malattie del connettivo (sclerodermia, LES), HIV, ipertensione portale e difetti cardiaci congeniti.
  • Gruppo 2 — IP da malattia cardiaca sinistra: la causa più comune di ipertensione polmonare in assoluto. Lo scompenso cardiaco sinistro aumenta le pressioni in tutto il circolo polmonare.
  • Gruppo 3 — IP da malattia polmonare: associata a BPCO, fibrosi polmonare idiopatica, apnee notturne, alta quota.
  • Gruppo 4 — IP tromboembolica cronica (CTEPH): causata da emboli polmonari non risolti che ostruiscono progressivamente i vasi polmonari.
  • Gruppo 5 — IP da cause varie: sarcoidosi, tumori mediastinici, malattie metaboliche.

Sintomi dell'ipertensione polmonare

I sintomi dell'ipertensione polmonare si sviluppano insidiosamente e spesso vengono attribuiti inizialmente a semplice "mancanza di forma fisica". I principali:

  • Dispnea (mancanza di fiato): il sintomo più precoce e frequente. Inizialmente compare solo sotto sforzo, poi progressivamente anche a riposo.
  • Fatica e ridotta tolleranza allo sforzo: il cuore destro, sovraccaricato dall'aumento delle pressioni polmonari, riduce la gittata cardiaca con conseguente riduzione dell'apporto di ossigeno ai tessuti.
  • Sincope da sforzo: perdita temporanea di coscienza durante l'esercizio fisico, causata dall'incapacità del cuore destro di aumentare adeguatamente la gittata cardiaca.
  • Edemi agli arti inferiori: gonfiore a gambe, caviglie e piedi, segnale di scompenso cardiaco destro.
  • Dolore toracico atipico: da distensione del ventricolo destro o da ischemia del cuore destro.
  • Palpitazioni: aritmie secondarie al sovraccarico del cuore destro.

Diagnosi ritardata: Il ritardo diagnostico medio dell'ipertensione polmonare in Italia è di 2-3 anni dalla comparsa dei primi sintomi. La dispnea da sforzo viene spesso attribuita ad asma, ansia o scarsa forma fisica. Se hai mancanza di fiato progressiva che peggiora nel tempo, consulta un pneumologo o un cardiologo.

Diagnosi dell'ipertensione polmonare

Il percorso diagnostico dell'ipertensione polmonare è complesso e richiede un approccio multidisciplinare:

  • Ecocardiogramma transtoracico: primo esame di screening, stima la pressione arteriosa polmonare sistolica.
  • Test del cammino dei 6 minuti (6MWT): valuta la capacità funzionale.
  • Cateterismo cardiaco destro: gold standard diagnostico, misura direttamente le pressioni nelle cavità destre e nelle arterie polmonari.
  • TC del torace ad alta risoluzione: esclude malattie polmonari strutturali.
  • Scintigrafia polmonare: esclude la CTEPH.

Trattamento dell'ipertensione polmonare

Il trattamento dell'ipertensione polmonare dipende dal gruppo clinico:

  • Gruppo 1 (IAP): terapia specifica con farmaci vasodilatatori polmonari (prostanoidi, antagonisti del recettore dell'endotelina, inibitori della PDE-5). Questi farmaci non sono utilizzabili per l'ipertensione arteriosa sistemica.
  • Gruppo 2: trattamento della patologia cardiaca sottostante.
  • Gruppo 3: ottimizzazione del trattamento della malattia polmonare di base.
  • Gruppo 4 (CTEPH): tromboendoarteriectomia polmonare chirurgica o angioplastica polmonare percutanea.

Ipertensione polmonare e ipertensione arteriosa sistemica: possono coesistere?

Sì. Un paziente con pressione alta sistemica non controllata può sviluppare nel tempo una malattia cardiaca sinistra (disfunzione diastolica, scompenso cardiaco sinistro) che porta all'ipertensione polmonare del Gruppo 2. Questo sottolinea l'importanza di trattare precocemente l'ipertensione arteriosa sistemica per prevenire le sue complicanze a carico del circolo polmonare.

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